La differenza tra meccanica e meccatronica
Comprendere le differenze tra meccanica e meccatronica aiuta a valorizzare le competenze di una moderna officina
La meccatronica e la meccanica sono due discipline differenti ma interconnesse, possiamo quasi definire la prima come l’evoluzione della seconda, grazie al progresso. Fare una distinzione e spiegare nel dettaglio di che cosa si tratta è importante per comprendere e valorizzare il lavoro e le competenze di un’officina moderna oggi.
La definizione di meccanica
Facendo una distinzione chiara, possiamo iniziare a parlare di quelli che sono i compiti di un meccanico tradizionale, che offre ai suoi clienti in officina:
- riparazioni di elementi danneggiati a causa dell’usura meccanica;
- offre alla clientela interventi manuali realizzati a regola d’arte, grazie all’esperienza;
- si prende cura dei componenti fisici e dei sistemi che possiamo definire “analogici” (di mezzi pesanti e auto);
- lavora in differenti ambiti, tra cui: motore a combustione (pistoni, distribuzione, valvole, albero motore), impianto frenante, ammortizzatori e sospensioni, trasmissione (cambio manuale o automatico e differenziale), ruote, frizione, cuscinetti, scarico.
Quali sono le competenze richieste al meccanico
Il meccanico tradizionale deve essere in grado di:
- occuparsi della diagnosi sonora e visiva di guasti più o meno gravi ai veicoli analizzati;
- conoscere tolleranze materiali e meccaniche;
- usare macchine da officina e tutti gli utensili e attrezzi del mestiere, per ogni mansione.
Il cliente si affida al meccanico, che dovrebbe garantire riparazioni strutturali eseguire in maniera professionale e di lunga durata, oltre che la capacità di lavorare su ogni tipo di veicolo, anche quelli più datati.
La definizione di meccatronica
Come possiamo definire la meccatronica? Come quella disciplina che integra oggi perfettamente le conoscenze e le competenze legate non più solo alla meccanica, ma anche all’elettronica e all’informatica. Si tratta di una materia che ormai oggi è fondamentale per riuscire a lavorare sui veicoli moderni, dotati di ogni tipo di tecnologia di ultima generazione, centraline, sensori e sistemi di assistenza alla guida e prevenzione degli incidenti.
Quali sono gli ambiti tipici su cui lavora un meccatronico:
- cambi automatici e robotizzati con gestione elettronica;
- elementi legati ai moderni veicoli ibridi ed elettrici (come le batterie, gli inverter, i motori elettrici stessi);
- sistemi di iniezione elettronica (benzina e diesel);
- diagnosi via OBD-II e software specifici;
- ABS, ESP, airbag, controllo di trazione;
- sistemi ADAS, di assistenza alla guida, come il mantenimento di corsi, il rilevamento stanchezza, rilevamento cartelli stradale e angolo cieco, la frenata automatica d’emergenza.
Le competenze richieste in meccatronica
Chi si occupa di meccatronica per interventi su camion moderni e veicoli di nuova generazione, deve sapere:
- interpretare codici errore e dati in tempo reale;
- intervenire sulle componenti fisiche del mezzo, ma anche sulla sua gestione elettronica;
- usare strumenti di diagnosi elettronica e software;
- conoscere e saper intervenire su sensori, attuatori e reti CAN-Bus;
- aggiornarsi costantemente sulle nuove tecnologie nel settore automotive.
Il cliente deve poter contare sul professionista in officina, che deve essere in grado di intervenire per riparare e ottimizzare veicoli di ultima generazione. Il meccatronico garantisce maggior sicurezza e affidabilità grazie a tarature corrette e la possibilità, per il cliente, di prevenire guasti tramite quella che possiamo definire come la diagnosi predittiva, tutti argomenti di cui abbiamo più volte parlato.

