Normative e sicurezza nel trasporto merci pericolose
Analisi delle normative e delle pratiche di sicurezza relative al trasporto merci pericolose con veicoli commerciali
Per regolamentare il trasporto merci pericolose con i veicoli commerciali esistono differenti normative sia internazionali, che nazionali e anche regolamenti europei. Qualsiasi legge in materia punta a garantire la sicurezza delle persone che viaggiano su strada, ma anche delle infrastrutture e dell’ambiente coinvolti. In questo articolo vediamo insieme quali sono le pratiche di sicurezza più comuni e le principali normative in ambito di trasporto merci pericolose.
Quali sono le merci pericolose
Partiamo innanzitutto dai criteri di classificazione delle differenti merci pericolose trasportate dai veicoli commerciali:
- la prima classificazione è quella dell’ADR che prevede una suddivisione in nove differenti classi:
- esplosivi quali munizioni e fuochi d’artificio;
- gas come ossigeno e GPL;
- liquidi infiammabili come solventi e benzina;
- solidi infiammabili, per esempio fosforo e zolfo;
- sostanze tossiche e infettive come virus e pesticidi;
- perossidi organici e sostanze ossidanti;
- materiali radioattivi,
- materiali corrosivi come acidi;
- altre sostanze pericolose varie come le batterie al litio o l’amianto.
Le normative in materia
A proposito di trasporto merci pericolose e gestione dei rischi esistono differenti normative di riferimento:
- l’ADR (Accordo Europeo sul Trasporto di Merci Pericolose su Strada), il documento normativo più importante che disciplina il trasporto merci pericolose via terra in Europa, classifica le merci pericolose e ne definisce i requisiti di imballaggio, etichettatura, documentazione, formazione e trasporto;
- la normativa nazionale, ogni stato membro UE adotta l’ADR con integrazioni (eventuali) locali. Per fare un esempio a noi vicino, in Italia il Codice della Strada e il D. Lgs. 35/2010 stabiliscono le modalità di applicazione dell’ADR;
- altri regolamenti specifici come il RID per il trasporto ferroviario, l’IMDG per il trasporto marittimo, l’ICAO/IATA per il trasporto aereo.
Merci pericolose: identificazione e classificazione
Le sostanze trasportate devono essere identificate correttamente con un numero ONU, devono poi avere una scheda di sicurezza di riferimento (SDS) che le accompagni sempre e la documentazione ADR.
Imballaggi e segnaletica
Un altro aspetto molto importante è quello legato agli imballaggi, che devono essere certificati, che si tratti di bombole, cisterne, fusti e altri simili, tutti devono essere conformi agli standard ONU. Questo perché è importante garantire la chiusura sicura in grado di evitare qualsiasi tipo di reazione chimica e di eventuale fuoriuscita di materiale.
Fondamentale per il trasporto merci pericolose su mezzi pesanti e veicoli commerciali sono anche la segnaletica e l’etichettatura: è necessario, per legge, applicare etichette di pericolo e pannelli arancioni specifici sui mezzi, oltre a cartelli che indichino il codice di emergenza e il tipo di pericolo.
Formazione autisti e condizioni di trasporto
Il personale che si occupa del trasporto merci pericolose deve essere formato ad hoc; quindi, oltre alla formazione che viene fatta a tutti gli autisti in generale (sulle condizioni e modalità di guida in sicurezza) è necessario operatori e professionisti in questo caso abbiano il patentino ADR per il trasporto di merci pericolose e studino nel dettaglio tutte le procedure di emergenza, le modalità d’uso dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e le nozioni di primo soccorso.
Ogni autista deve anche essere a conoscenza delle regole per effettuare le manovre di carico e scarico in sicurezza, utilizzando le attrezzature corrette e adeguate. Per i professionisti è fondamentale sapere che il trasporto combinato di sostanze incompatibili è assolutamente vietato e che è necessario invece procedere con il controllo dei percorsi e degli eventuali divieti di circolazione in alcune zone cosiddette sensibili e all’interno delle gallerie.
La gestione dei rischi e delle emergenze
Chi lavora come autista per il trasporto merci pericolose deve inoltre sapere come gestire rischi ed emergenze, per cui:
- tutti i veicoli ADR devono avere a bordo i kit di assorbimento e protezione del personale, i vari segnali di emergenza da utilizzare al bisogno e gli estintori;
- è obbligatorio procedere, per legge, con revisione e manutenzione periodica;
- è necessario conoscere le procedure di gestione degli incidenti e i piani di evacuazione, oltre a sapere comunicare immediatamente alle autorità competenti eventuali sversamenti di materiale o incidenti.
L’attenta e corretta gestione dei rischi garantisce la sicurezza delle persone, dell’ambiente e delle infrastrutture. Si tratta di un processo che richiede l’identificazione, la valutazione e la mitigazione dei pericoli che possono derivare dalla movimentazione di sostanze pericolose.
In Italia è l’Accordo Europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose (ADR) – come abbiamo visto – a regolamentare il trasporto su strada di merci pericolose, recepito nel diritto nazionale dal decreto legislativo 35/2010. Le direttive stabilite dall’ADR sono stringenti per quanto riguarda aspetti quali la classificazione, l’imballaggio, l’etichettatura e il trasporto sicuro delle merci pericolose, chiaramente si mira tutti a prevenire incidenti anche molto gravi (potenzialmente) e a garantire la sicurezza pubblica sulle nostre strade.
Come gestire i rischi in maniera efficace:
- prima di tutto è necessario analizzare le esigenze logistiche e quindi riuscire a quali sono le modalità di trasporto più idonee e sicure in base alle tipologie di merce, cercando di captare potenziali pericoli e criticità e riducendone al minimo la possibilità che si avverino;
- ottimizzare tempi e itinerari pianificando i percorsi e gli orari nel dettaglio, in questo modo si riduce l’esposizione ai rischi, soprattutto nelle zone in cui la densità di popolazione è elevata;
- stabilire delle linee certe per le procedure di emergenza, protocolli chiari per gestire rischi e incidenti, assicurando una risposta rapida ed efficace;
- controllare che tutte le infrastrutture, in particolare strade e strutture coinvolte nel trasporto merci pericolose, possano garantire un passaggio sicuro ai mezzi coinvolti, intervenendo per migliorare la sicurezza nel caso di bisogno;
- procedere a un continuo controllo e monitoraggio del trasporto grazie a innovativi sistemi di sorveglianza che possono rilevare eventuali anomalie in tempo reale;
- come già detto, ogni autista deve essere in possesso del Certificato di Formazione Professionale ADR, la formazione è fondamentale per garantire la sicurezza nell’ambito del trasporto merci pesanti. I professionisti del settore sono tenuti a seguire dei corsi specialistici per ottenere l’abilitazione valida per cinque anni.
Per garantire la conformità alle normative vigenti è bene disporre di tutto quanto abbiamo spiegato in questo articolo, aspetti fondamentale anche per prevenire incidenti, proteggere la salute pubblica e la natura.