Tachigrafo digitale: obblighi e controlli

Il tachigrafo digitale è obbligatorio, ma come funziona davvero? Ecco tutto ciò che serve sapere per non sbagliare ed evitare sanzioni

Nel settore del trasporto su strada, uno strumento di fondamentale importanza è il noto tachigrafo digitale. In questo articolo approfondiamo ogni aspetto legato a questo dispositivo, chiarendo nel dettaglio di che cosa si tratta, come funziona, perché deve essere utilizzato da autisti, aziende e controllori e a che cosa serve.

Che cos’è il tachigrafo digitale

Si tratta di uno strumento che, come abbiamo detto, è indispensabile nel mondo del trasporto su strada, un dispositivo elettronico che viene installato sui veicoli commerciali e industriali, come autobus e camion, e in grado di registrare in maniera automatica:

  • i tempi di guida dell’autista;
  • i suoi tempi di riposo;
  • la velocità di percorrenza del veicolo;
  • l’attività del conducente;
  • la distanza percorsa.

L’obbligo di installazione

Il tachigrafo digitale deve essere obbligatoriamente installato, per legge, su tutti i veicoli che sono stati immatricolati dal 1° maggio 2006, in questo caso tachigrafo digitale di prima generazione, dal 15 giugno 2019 con versione “intelligente” (smart tachograph), dal 21 agosto 2023 invece è in vigore la seconda generazione (Smart Tachograph 2), conforme al Regolamento UE 2021/1228.

Come funziona il tachigrafo digitale

La prima cosa da sapere è che, per funzionare correttamente e rilevare tutti i dati di cui sopra, il tachigrafo digitale viene collegato al sensore di movimento del mezzo e registra tutte le attività grazie al collegamento a una carta personale tachigrafica, che può essere di quattro tipologie:

  • carta azienda: utile all’azienda appunto per scaricare e gestire tutti i dati relativi all’attività dei propri autisti e veicoli;
  • carta conducente: invece è personale, legata all’autista e contiene tutti i dati di guida e di riposo dello stesso, vale 5 anni;
  • carta officina: serve per installazione, calibrazione e manutenzione del tachigrafo;
  • carta autorità: utilizzata dalla polizia per effettuare i controlli su strada.

Come funziona la registrazione dei dati sulla carta

Nel momento in cui l’autista inserisce la carta, inizia il funzionamento del tachigrafo, che:

  • registra i tempi di guida automaticamente;
  • salva i dati nella memoria interna del dispositivo, ma anche sulla carta apposita;
  • permette di impostare tutte le attività manualmente, quindi tempi di riposo, di lavoro, disponibilità.

Tachigrafo digitale: quali obblighi hanno conducenti e aziende

Ci sono degli obblighi da rispettare nell’utilizzo del tachigrafo digitale, gli autisti professionisti devono:

  • inserire la carta all’inizio del turno e rimuoverla alla fine;
  • impostare le attività nella maniera corretta;
  • in caso di guasto dello strumento, sono obbligati a stampare i dati;
  • conservare i dati (fino a 28 giorni precedenti) per essere in grado di presentarli in caso di richiesta di controlli.

Le aziende invece hanno altri obblighi specifici, tra cui:

  • scaricare tutti i dati registrati dai tachigrafi regolarmente, per legge entro 90 giorni dal tachigrafo e 28 giorni invece dalla carta conducente;
  • controllare e garantire che gli autisti rispettino i tempi di guida e di riposo che sono previsti dalla legge, in particolare dal Reg. (CE) n. 561/2006;
  • tenere i dati in archivio per almeno 12 mesi.

Che cosa si intende per tachigrafo digitale intelligente

Come abbiamo visto in apertura, i veicoli che sono stati immatricolati dal 15 giugno 2019 in poi sono dotati di tachigrafo Smart 1 e dal 21 agosto 2023 Smart 2, che cosa significa? Queste ultime versioni aggiungono:

  • connessione DSRC che permette i controlli a distanza da parte delle autorità competenti;
  • GPS integrato in grado di rilevare la posizione del veicolo e registrarla a intervalli chiave che sono inizio e fine turno e ogni tre ore di guida;
  • interoperabilità UE, utile per i trasporti internazionali (in vista della sostituzione dei vecchi tachigrafi entro il 2026–2031).

Quali sono le multe per chi non rispetta le disposizioni di legge

Aziende e conducenti che non rispettano le regole d’uso del tachigrafo digitale o che manomettono lo strumento in dotazione rischiano:

  • sospensione o revoca della patente professionale;
  • multe da centinaia a migliaia di euro.

In sintesi, l’installazione del tachigrafo digitale è obbligatoria per tutti i veicoli con peso superiore a 3,5 tonnellate e autobus. Il conducente è obbligato all’inserimento della carta a inizio turno, l’azienda deve fare il download dei dati della carta ogni 28 giorni e dei dati del tachigrafo ogni 90 giorni e conservare gli stessi per almeno 12 mesi. Chi non segue gli obblighi previsti dalla legge è soggetto a sanzioni.

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